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Askja: un'analisi della caldera dove si addestrarono gli astronauti

2026-01-13

Nel profondo dei remoti altopiani dell'Islanda si trova Askja, un complesso di caldere incastonato in uno dei paesaggi più desolati e ultraterreni del paese. La sua eruzione del 1875 sparse cenere che rovinò i terreni agricoli e contribuì a un'ondata di emigrazione dall'Islanda verso il Nord America. Un secolo dopo, il suo sterile terreno lunare fu scelto come terreno di addestramento per gli astronauti dell'Apollo che si preparavano a camminare sulla Luna.

Una caldera negli altopiani

Askja è un vulcano centrale dotato di una serie di caldere annidate, situato nell'interno remoto degli altopiani dell'Islanda, nella regione del Vatnajokull. Raggiungendo circa 1.500 metri, si trova in mezzo a un vasto paesaggio sterile di lava, cenere e sabbia, lontano da ogni insediamento. Il suo isolamento e la sua austerità ne fanno uno dei siti vulcanici più sorprendenti e remoti dell'Islanda.

L'eruzione del 1875

Nel 1875 Askja produsse una grande eruzione esplosiva che sparse cenere sulla parte orientale dell'Islanda. La caduta di cenere devastò terreni agricoli e pascoli, contribuendo a gravi difficoltà in un'epoca già dura. L'eruzione è ampiamente legata a un'ondata di emigrazione dall'Islanda verso il Nord America, quando famiglie lasciarono una patria resa più aspra dalla catastrofe vulcanica.

Il lago craterico Viti

Una delle caratteristiche più distintive di Askja è Viti, un cratere formatosi durante l'eruzione del 1875 che ospita oggi un caldo lago geotermico di un azzurro lattiginoso. Situato all'interno della caldera più ampia, Viti contrasta con le acque fredde e limpide dell'adiacente Oskjuvatn, il profondo lago che riempie gran parte della caldera principale. Le acque calde di Viti attirano i visitatori avventurosi che intraprendono il lungo viaggio per bagnarsi in questo cratere remoto.

L'addestramento degli astronauti dell'Apollo

Il terreno sterile e roccioso di Askja, simile alla superficie della Luna, ne portò alla selezione come sito di addestramento per gli astronauti dell'Apollo negli anni Sessanta. Equipaggi che più tardi avrebbero camminato sulla Luna si esercitarono nel lavoro geologico sul campo tra la lava e la cenere di Askja, imparando a riconoscere e campionare rocce vulcaniche in un paesaggio che imitava la loro destinazione lunare. Questo notevole capitolo collega i remoti altopiani islandesi alla storia dell'esplorazione spaziale.

Un paesaggio di lava e sabbia

La regione di Askja fa parte di un vasto deserto vulcanico, dove eruzioni nel corso di migliaia di anni hanno costruito un paesaggio di campi di lava, pianure di cenere e scura sabbia vulcanica. L'area è plasmata sia dal vulcanismo sia dal rigido clima d'altopiano, creando un ambiente di austera e severa bellezza che appare davvero ultraterreno.

Una meta remota

Raggiungere Askja è un'avventura di per sé, che richiede un viaggio attraverso aspre piste d'altopiano percorribili solo per una parte dell'anno. L'isolamento, unito alla drammatica caldera, al lago craterico Viti e al paesaggio lunare, fa di Askja una meta ricercata dai viaggiatori in cerca del cuore selvaggio dell'interno dell'Islanda.

Un sistema attivo

Sebbene sia stato relativamente quieto negli ultimi decenni, Askja resta un sistema vulcanico attivo, e segni di irrequietezza come la deformazione del suolo hanno provocato a tratti un monitoraggio accresciuto. Le agenzie geologiche dell'Islanda osservano Askja per ogni indizio di attività rinnovata, consapevoli della potenza dimostrata dalla sua eruzione del 1875.

Sulla mappa

Askja figura tra i grandi sistemi vulcanici dell'Islanda, accanto al Bardarbunga, al Grimsvotn e all'Hekla. Esplorala sulla mappa interattiva — filtra per paese per vedere Askja tra i vulcani dell'Islanda e apprezzare il remoto e ultraterreno vulcanismo dell'interno montano dell'isola.