Soufrière Hills: un'analisi del vulcano che seppellì una capitale
La piccola isola caraibica di Montserrat fu trasformata per sempre quando il suo vulcano Soufrière Hills tornò in vita nel 1995 dopo secoli di quiete. Negli anni che seguirono, un duomo di lava in crescita e i suoi ripetuti collassi generarono colate piroclastiche che seppellirono la capitale, Plymouth, resero gran parte dell'isola inabitabile e costrinsero migliaia di residenti a fuggire. L'eruzione divenne uno degli eventi di crescita di duomo più studiati della storia della vulcanologia.
Un'isola britannica delle Piccole Antille
Montserrat è un piccolo territorio britannico d'oltremare nelle Piccole Antille, parte dell'arco vulcanico che si incurva attraverso i Caraibi orientali. Il vulcano Soufrière Hills, che raggiungeva poco più di 900 metri prima che l'eruzione lo rimodellasse, occupa la parte meridionale dell'isola. Per secoli non aveva mostrato alcuna attività eruttiva, e la capitale e i principali insediamenti dell'isola erano cresciuti attorno ai suoi fianchi.
Il risveglio del 1995
Nel luglio 1995, dopo un periodo di terremoti ed emissioni di vapore crescenti, il vulcano Soufrière Hills cominciò a eruttare. Il magma risalì in superficie e cominciò a edificare un duomo di lava, dando inizio a un'eruzione prolungata e pericolosa. Man mano che il duomo cresceva, diventava instabile, e i suoi collassi inviavano colate piroclastiche lungo i fianchi del vulcano, minacciando sempre più le aree abitate sottostanti.
La sepoltura di Plymouth
La capitale, Plymouth, che si trovava vicino al vulcano, era proprio sulla traiettoria delle colate piroclastiche e dei lahar dell'eruzione. Col tempo fu seppellita sotto metri di depositi vulcanici e abbandonata, diventando una moderna città fantasma sepolta nella cenere e nel fango. La perdita della capitale è uno degli esempi più sorprendenti di una città distrutta da un vulcano in epoca moderna.
Evacuazione ed esodo
L'eruzione costrinse all'evacuazione i due terzi meridionali di Montserrat, dichiarati zona di esclusione. Gran parte della popolazione dell'isola se ne andò del tutto, ricollocandosi nel nord più sicuro o emigrando, e la popolazione dell'isola crollò drasticamente. Chi rimase ricostruì la propria vita nel nord, mentre il sud, comprese Plymouth e l'ex aeroporto, restò sepolto e interdetto.
Un laboratorio per le eruzioni di duomo
L'eruzione della Soufrière Hills divenne una delle eruzioni di crescita di duomo meglio documentate mai studiate. Gli scienziati del Montserrat Volcano Observatory, creato a questo scopo, seguirono nel dettaglio la crescita del duomo, il suo collasso e la generazione di colate piroclastiche per molti anni. Il sapere acquisito ha fatto grandemente progredire la comprensione di come si comportino i duomi di lava e di come i loro pericoli possano essere previsti.
Vivere con una lunga eruzione
L'esperienza di Montserrat illustra la sfida del vivere con un'eruzione vulcanica di lunga durata. Anni di crescita del duomo, collasso e attività rinnovata richiesero evacuazione continua, zone di esclusione e adattamento. La gente dell'isola ha mostrato una notevole resilienza, ricostruendo la propria comunità nel nord mentre il vulcano proseguiva il suo lento e pericoloso lavoro nel sud.
Monitorare un duomo attivo
Il Montserrat Volcano Observatory resta centrale per la vita dell'isola, monitorando di continuo il vulcano Soufrière Hills e fornendo consulenza sulle zone di esclusione e sulla sicurezza. Il lavoro dell'osservatorio è un modello di monitoraggio vulcanico sostenuto in un contesto abitato, e fornisce le informazioni necessarie per proteggere la popolazione rimasta da un vulcano ancora inquieto.
Sulla mappa
Il vulcano Soufrière Hills figura tra i vulcani dei Caraibi orientali, accanto alla Soufrière di Saint Vincent e ad altri nell'arco delle Piccole Antille. Esploralo sulla mappa interattiva — filtra per regione per vedere Montserrat tra i vulcani dei Caraibi e apprezzare i pericoli delle eruzioni di crescita di duomo.