← Torna al blog

Pomice e scoria: le rocce spugnose delle eruzioni esplosive

2026-02-05

Tra i prodotti più strani dei vulcani figurano rocce così piene di fori da poter galleggiare sull'acqua. La pomice e la sua cugina più scura, la scoria, sono schiuma vulcanica congelata, formata quando un magma carico di gas viene frammentato in un'eruzione e le bolle vengono preservate mentre la roccia si solidifica a mezz'aria. Leggere, abrasive e piene di fori, queste rocce sono una testimonianza diretta del gas che anima il vulcanismo esplosivo, e hanno una sorprendente gamma di usi.

Come si formano le rocce spugnose

La pomice e la scoria si formano quando un magma ricco di gas disciolto erutta in modo esplosivo. Man mano che il magma risale e la pressione cala, il gas disciolto esce dalla soluzione e forma bolle, proprio come si formano le bolle quando si apre una bottiglia di bevanda gassata. Se la lava viene frammentata e si raffredda abbastanza in fretta, queste bolle vengono congelate al loro posto, lasciando una roccia crivellata di fori, o vescicole.

La pomice: abbastanza leggera da galleggiare

La pomice è una roccia vulcanica pallida e spugnosa, di solito formata da magma ricco di silice. È così piena di bolle di gas da avere una densità molto bassa, e molti pezzi di pomice possono galleggiare sull'acqua. Grandi zattere di pomice galleggiante sono state prodotte da eruzioni sottomarine e insulari, derivando attraverso gli oceani per mesi e trasportando persino vita marina verso coste lontane.

La scoria: la cugina più scura

La scoria, detta anche cinerite, è una roccia spugnosa più scura e più densa, di solito formata da magma basaltico. Come la pomice, è piena di fori, ma le sue bolle sono tipicamente più grandi e meno numerose, e di solito non galleggia. La scoria è il materiale che costruisce i coni di scorie, accumulandosi attorno alle bocche durante le eruzioni debolmente esplosive per formare i coni ripidi e simmetrici che si trovano nei campi vulcanici del mondo.

Una testimonianza del gas vulcanico

I fori nella pomice e nella scoria sono una testimonianza diretta del gas disciolto nel magma. Studiando la dimensione, la forma e l'abbondanza di queste vescicole, gli scienziati possono apprendere quanto gas conteneva il magma e come si comportava eruttando. Queste rocce spugnose sono così preziosi indizi dei processi esplosivi che le produssero.

Gli usi della pomice

La pomice è usata dalle persone da migliaia di anni. La sua natura abrasiva e leggera la rende ideale per strofinare e lucidare, ed è ancora usata nei cosmetici, nei prodotti per la pulizia e come abrasivo. Nell'edilizia, la pomice leggera è usata nel calcestruzzo e come aggregato, mentre in orticoltura migliora il drenaggio del suolo. Poche rocce vulcaniche hanno così tanti usi quotidiani.

Zattere di pomice e viaggi oceanici

Uno dei fenomeni più notevoli che coinvolgono la pomice è la zattera di pomice, una vasta massa di pomice galleggiante prodotta da un'eruzione. Queste zattere possono coprire immense distese di oceano e derivare per migliaia di chilometri. Possono persino trasportare organismi marini attraverso gli oceani, agendo come habitat galleggianti e svolgendo un ruolo nella dispersione delle specie verso nuove coste.

Rocce spugnose e vulcani esplosivi

La presenza di pomice e scoria in un deposito vulcanico è un chiaro segno di eruzione esplosiva. La quantità e il tipo di queste rocce spugnose aiutano i geologi a ricostruire la violenza e lo stile delle eruzioni passate, distinguendo l'attività esplosiva che le produce dalle eruzioni più tranquille ed effusive che producono colate di lava solida.

Sulla mappa

La pomice e la scoria si trovano ai vulcani esplosivi e ai coni di scorie di tutto il mondo, dalle isole vulcaniche del Pacifico ai campi di coni di scorie di molti continenti. Esplora questi vulcani sulla mappa interattiva — filtra per tipo per trovare i coni e i vulcani esplosivi che producono queste notevoli rocce spugnose.